Riorganizzare gli spazi interni di un appartamento.

LA RICHIESTA

Buongiorno,
sono Giuseppe Amari da Bologna, ho preso visione del Vs. sito web e del vs. servizio di progettazione degli ambienti interni.

Con la presente vi illustro la mia situazione:
sto cercando un appartamento a Bologna da poter adibire a prima casa. Ieri ho preso visione di un’asta giudiziaria che si svolgerà a breve presso il Tribunale di Bologna. L’appartamento mi sembra interessante soprattutto in relazione al prezzo d’asta previsto.E’ un quadrilocale con una superficie netta di 84.11 mq netti e balconi per 19.01 mq netti.
Ora, per valutare se valga la pena partecipare a quest’asta vorrei capire se e come potrei riorganizzare gli spazi interni di questo appartamento per venire incontro alle mie esigenze.

Per questo motivo mi rivolgo al Vs. servizio.
In allegato trovate la pianta catastale dell’appartamento così come è stata pubblicata sul sito del tribunale. Spero che possa essere sufficiente per elaborare un progetto di massima.
Non posso però indicarvi i muri e/o i pilastri portanti o la posizione degli scarichi, lasciando la progettazione di dettaglio ad una seconda fase.
Inoltre vi allego una descrizione degli interventi di massima che vorrei venissero realizzati.
L’orientamento degli ambienti rispetto ai punti cardinali rimarranno così come sono attualmente, mentre la miglior vista si ha dal terrazzo.
Saluti
Giuseppe Amari

 

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STATO DI FATTO

 

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restituzione AutoCAD

 

 

Lo studio progettuale ci ha portato alle seguenti determinazioni:

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1^ Soluzione

 

 

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2^ Soluzione

 

 

Il committente ha espresso preferenza per la 1^ Soluzione, da modificare però in alcune parti per adattarla alle sue esigenze. Siamo pervenuti così alla seguente soluzione da ritenersi definitiva:

 

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Soluzione definitiva

 

 

Proseguendo lo studio si è infine pervenuti alle seguenti tavole, distinguendo le due fasi “durante i lavori” e “a fine lavori”:

 

 

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Soluzione definitiva “Durante i lavori”

 

 

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Soluzione definitiva “A fine lavori”

 

 

Il progetto nel dettaglio

RELAZIONE TECNICA ESPLICATIVA

La presente relazione ha per oggetto la nuova definizione degli spazi dell’appartamento -la cui superficie è di circa m2 85- sito in Bologna, via …, ubicato al piano secondo di uno stabile condominiale.

Zona giorno
Si compone dei seguenti ambienti:
ambito ingresso, ambito soggiorno, ambito pranzo, ambito cucina, tali ambienti non sono rigidamente separati fra di essi, ma viceversa si integrano in un unico ambiente senza soluzione di continuità. Tale ambiente -di superficie m2 29,91 (abbondantemente aldisopra del minimo richiesto, di m2 14, per spazi destinati a soggiorno con angolo cottura- è illuminato da ampie aperture esposte a Sud;
lavanderia -sup. m2 2.28- ;
bagno zona giorno -sup. m2 4.31 -minimo richiesto dalla Normativa per un secondo bagno m2 2-; in tale ambiente la parete a Sud sarà definita in alto da una doppia fila di elementi in vetromattone per far filtrare una certa quantità di luce, in un ambiente privo di aperture, e dovrà essere realizzato un adeguato impianto di aerazione forzata per consentire il necessario ricambio di aria.

Zona notte
Si compone dei seguenti ambienti:
camera singola / Studio -sup. m2 10.02- ambiente illuminato da un’apertura con esposizione Nord, minimo richiesto per camere singola m2 9;
bagno zona notte -sup. m2 5.59- ambiente illuminato da un’apertura con esposizione Nord, minimo richiesto per ambienti da destinare a bagno
m2 3,5;
camera matrimoniale -sup. m2 14.55 (compresa camera armadio)- minimo richiesto m2 14, ambiente illuminato da un’apertura con esposizione Nord;
disimpegno -sup. m2 3.00- ;
occorre precisare che in corrispondenza del disimpegno è possibile realizzare, se lo si ritiene opportuno, un ribassamento portante del solaio da destinare a ripostiglio –dal momento che l’abitazione è priva di ripostiglio-.
(per dettagli in proposito v. questo stesso sito alla pag, Home
 SUDDIVISIONE DI UNA CASA IN CAMPAGNA IN DUE ALLOGGI. – ovvero
Particolari costruttivi dell’abbassamento portante del solaio per il ripostiglio)

A tal proposito La informo che i Regolamenti Edilizi di molti comuni italiani permettono che in spazi di transito o di temporanea sosta, quale appunto è la zona di disimpegno in oggetto, la distanza tra pavimento e soffitto possa essere ridotta a m 2,20 (talora anche a 2,10);
camera singola -sup. m2 11.12- ambiente illuminato da un’apertura con esposizione Sud.

Per quanto concerne le varie dimensioni e quote si rimanda in particolare alla tavola “A fine lavori”._

 

 

PER LO STUDIO DI PROGETTAZIONE INTERNI

Ing. Augusto Borzì
(Ingegneria Civile/Edile ad indirizzo Architettura e Pianificazione)

http://www.progettazione-interni.com

[email protected]

 

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